Hosting Aruba

Hosting Aruba: Prezzi, Recensioni, Opinioni

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In quanto a servizi di hosting, il brand Aruba conferisce dal 1994 lustro al made in Italy, godendo di buona reputazione in materia di datacenter, di e-mail e di domini. Visto il successo graduale, a partire dagli anni 2000, Aruba è cresciuta come realtà, finendo per farsi un nome in Europa, dove è arrivata a costituire una rete di server di tutto rispetto.

I numeri, sotto questo punto di vista, sono alquanto chiari: 5 milioni di contatti, oltre 1 milione di siti internet in hosting e 2 milioni di utenti registrati. Nel ramo dell’hosting, pertanto, nonostante Aruba sia un brand di successo, come evidenzieremo nella suddetta recensione, siamo dell’idea di fondo che SiteGround abbia almeno una marcia in più in questo business.

Quali sono i punti di forza di Aruba?

Il vantaggio competitivo di Aruba ruota tutto attorno ai costi dei piani di hosting decisamente contenuti. Al momento, infatti, vi è una promozione in corso per appena 11,99 euro all’anno + IVA invece che 24,99. Trattandosi di un piano basic, le caratteristiche che meritano maggiore attenzione sono di sicuro le 5 caselle di posta elettronica a tua disposizione, ognuna delle quali da 1 GB, 1 solo dominio incluso, traffico e spazio disco senza limiti e assistenza tecnica gratuita, attiva h24 e 7 su 7.

Trattasi di un piano davvero minimal che, volendo usare un eufemismo, va bene sì e no per sopravvivere, qualora non avessi particolari esigenze. Ti basti sapere ad esempio che il piano Basic non dispone del database. Questo, infatti, va abilitato in sede separata, al prezzo di 7 euro all’anno. Se desideri poi avere sino a 5 database per uno spazio a disposizione di 1 GB, sarebbe opportuno optare per il piano Easy, disponibile al prezzo di 50 euro annui + IVA.

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Discorso a parte per quanto riguarda l’installazione di WordPress. La soluzione più completa in assoluto parrebbe il piano WordPress Gestito. In cosa consiste? Semplicemente nella preinstallazione di WordPress come CMS. Il prezzo ammonta a 29 euro per il primo anno. A fronte di rinnovo, si passa a 79. Scegliendo il piano SmartWordPress che è quello low cost per antonomasia, puoi utilizzare al massimo un database e puoi servirti di massimo 2 backup manuali. Per ciò che concerne la creazione di account e-mail di tipo POP3, puoi sfruttarne sino a 5.

Mettendo a confronto il pannello di controllo dedicato, si evincono importanti differenze con il Site Tools di SiteGround. In ogni caso, ti è possibile attivare il cPanel con il piano di Cloud Hosting che costa 75 euro all’anno. In termini di servizi inclusi, annovera la cancellazione automatica dei malware, 10 accont di tipo FTP e 10 sottodomini.

Relativamente alla dashboard dedicata, c’è da sottolineare che Aruba lascia leggermente a desiderare: i tool per gestire il dominio e il file manager ci sono anche. Ma il loro funzionamento è un po’ troppo minimal. Anche la gestione è eccessivamente dispersiva: di primo acchito, ci si ritrova ad andare per tentativi nell’apertura dei menù. E prima di trovare quello di interesse, beh … ne passa di acqua sotto ai ponti. Tutto ciò, in sostanza vuol dire che se il tuo progetto web è strutturato su un piccolo sito internet, magari un sito vetrina, dove il numero di visite giornaliere e mensili è piuttosto limitato, allora Aruba può rappresentare un buon punto di partenza. Tuttavia, prevalentemente per ciò che concerne il risparmio, vista la convenienza dei costi. Di converso, se desideri qualcosa di più professionale, SiteGround si lascia preferire ampiamente, specie dai professionisti nel campo dell’e-commerce che necessitano di sicuro di opzioni più estese rispetto a quelle che sono presenti nei piani di abbonamento di natura entry level.

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Diritto di recesso

Cosa dire in riferimento alla policy del soddisfatti o rimborsati? Aruba ti propone il diritto di recesso entro un lasso di tempo par a 14 giorni, dal momento in cui hai portato a termine l’acquisto del servizio. Con SiteGround, invece, questo arco di tempo è superiore: 30 giorni. Il motivo va ricercato nel fatto che le funzionalità di SiteGround sono maggiori in termini di numero e più complete. Per questo motivo, occorre più tempo per comprenderle appieno.

Assistenza

Il giudizio sull’assistenza di Aruba è appena appena sufficiente. Sulla carta, viene assicurato un servizio di pronto intervento attivo h24 e 7 giorni su 7. E su questo nulla da ridire. Idem per ciò che concerne le modalità di entrare in contatto con lo staff di Aruba: via e-mail, sotto forma di ticket, tramite telefono, l’assistenza tecnica svolge il suo lavoro in modo egregio, se si tratta di problemi basic. Certo, poi, il fatto di poter contare sul supporto in italiano costituisce di certo un valore aggiunto nella risoluzione dei problemi di tipo tecnico, specie per chi è alle prime armi quando c’è da gestire un sito internet.

Passando poi al supporto avanzato, di cui si necessita l’intervento per ripristino backup oppure per installazioni, è bene prima di tutto controllare il piano di abbonamento sottoscritto. Questo perché la tipologia di intervento degli specialisti varia a seconda del piano in uso: a fronte di urgenze, dovrai sfruttare appieno il sistema crediti, offerti in omaggio con il piano WordPress gestito. In caso contrario, sarà opportuno procedere al loro acquisto in sede separata.

Tuttavia, in quanto a tempestività, Aruba dovrebbe rivedere il suo servizio di assistenza tecnica. Basta dare un’occhiata alle recensioni su Trustpilot per vedere come i giudizi negativi, da 1 e 2 stelle abbondano. C’è chi critica la scadente qualità del servizio offerto in termini di supporto all’end-user e chi non apprezza il fatto che i problemi ripetitivi vengano risolti nel giro di diverse settimane. Oggettivamente, un lasso di tempo troppo prolungato. Aspettare è francamente impossibile, specie a fronte di urgenze.

Se molti utenti finiscono per optare per SiteGround, come servizio di hosting, una buona parte dei motivi di questa decisione è strettamente connessa alla qualità del servizio di assistenza ai clienti che viene messo a tua disposizione.

Se possiedi un business online, dove non ti sei fatto problemi nell’investire tempo, impegno, passione e soldi, un servizio di hosting deve essere veloce nella risoluzione di problemi di natura tecnica. Su Aruba, stando a diverse recensioni, ci sono tutta una serie di ostacoli ancora da superare. Pertanto, SiteGround, in tal senso, si lascia preferire.

La disponibilità e la professionalità degli operatori di Aruba resta di alto livello. Qualcosa da ridire in materia di tempestività, sempre stando alle recensioni che si leggono in Rete, tuttavia c’è ancora.

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Aruba e le sue complessivamente buone prestazioni di hosting

Le performance di hosting di Aruba, nel complesso, soddisfano le aspettative dell’utente medio: in quanto a sicurezza, ad affidabilità, a semplicità di gestione, i giudizi dell’utente in media sono alquanto lusinghieri.

Partiamo dall’uptime. Aruba è in grado di assicurare il 99,9% di uptime. Cosa vuol dire in concreto? Che a fronte di chance di disservizio, nel complesso più basse del previsto, tocca a te in qualità di cliente, avanzare una richiesta di indennizzo. In cosa consiste quest’ultima? Semplicemente in una proroga del contratto di un determinato numero di giorni, necessari ad Aruba per risolvere il problema

Pannello di controllo

Qui, Aruba pecca. Nella gestione del proprio spazio web, francamente ci sono risorse ampiamente migliori di quello di Aruba che appare scarsamente pratico. Tanto per fare un esempio concreto, qualora fossi seriamente intenzionato ad effettuare dapprima il salvataggio ed in seguito il ripristino del backup in autonomia, sei sostanzialmente obbligato ad agire soltanto via FTP. Potrai trovare infatti la copia dei tuoi file solo all’interno della directory della root del tuo sito web. Quindi, una volta effettuato l’accesso via FTP al tuo sito web, non dovrai fare altro che effettuare il download del tuo backup. Infine, la procedura in oggetto termina con il caricamento dei file sul tuo sito internet via FTP.

Gestire i backup su SiteGround, di converso, è decisamente più agevole, visto che, una volta selezionata la tipologia di backup di cui intendi eseguire il ripristino e la data di riferimento, ti basterà effettuare un click per avviare la procedura. Insomma, l’interfaccia utente di SiteGround è anni luce più immediata di quella di Aruba.

Altre funzionalità di Aruba

Aruba si lascia comunque apprezzare per una serie di servizi estremamente utili. Non ci sono solo quelli dedicati alla registrazione dei domini e a quelli di hosting, ma anche la PEC, disponibile a 5 euro all’anno + IVA. In questo caso, potrai contare anche sulla mobile app di riferimento, sull’apposito antivirus e su 1 GB di spazio di archiviazione.

Menzione speciale, poi, la meritano l’ADSL senza telefono, il processo di stampa delle fotografie e l’invio di SMS. Quest’ultimo può essere impiegato per i contatti facenti parte della tua mailing list, sempre qualora ti abbiano rilasciano nell’apposito form il numero di cellulare: con iniziative di questo genere, puoi dargli comunicazioni di una certa importanza, tenendo conto che il tasso di apertura di un SMS è ampiamente superiore a quella dell’e-mail che, tra le altre cose, può finire nello spam o non essere visualizzata, perché cancellata dal destinatario. Insomma, servizi che non sono di primo acchito connessi con l’hosting, ma poterli avere è sempre utile.

Semplicità di gestione: nel confronto tra Aruba e SiteGround, il piatto della bilancia pende interamente per il secondo. Ecco le motivazioni alla base

Se sei seriamente intenzionato a creare un sito internet oppure un portale di e-commerce, perché non hai molta esperienza in materia di programmazione, WordPress ti permette di bypassare il problema. Sottoscrivere un piano di hosting per una gestione efficiente e rapida del tuo spazio server è una scelta che in molti fanno e la prima cosa che cercano è appunto informazioni circa l’ottimizzazione per WordPress. Qui è dove si vede, perché SiteGround è davvero leader di mercato nel mondo dell’hosting, fornendo performance di alto livello e decisamente superiori a quelle di Aruba.

Per un’ottimizzazione di alto livello per WordPress, il pannello di gestione è fondamentale. Deve essere molto facile da utilizzare ed estremamente pratico in fase di impiego.

Se il Site Tool di SiteGround ha tutto questo, grazie ad un’interfaccia di controllo semplice e immediata, tramite cui puoi usare le applicazioni per gestire i domini, lo spazio web, i certificati SSL, i database e le caselle e-mail, lo strumento di Aruba a riguardo non è certo il massimo.

Storicamente, comunque, prima dell’avvento del Site Tool, SiteGround si serviva del pannello di controllo migliore in assoluto: quel tanto noto cPanel di cui molti addetti ai lavori parlano sempre, considerandolo infatti il punto di riferimento della categoria.

Aruba, d’altro canto, impiega un’interfaccia proprietaria forse leggermente obsoleta. In quanto a gestione dell’interfaccia, Aruba, in qualità di provider e di fornitore di hosting, ha davvero molto da migliorare, in quanto la gestione è più difficile del dovuto.

Anche altri servizi, nel corso degli anni, non sono stati immuni alle critiche. I primi che mi vengono in mente si riferiscono alla sottoscrizione a pagamento del servizio di backup. In questo contesto, sei praticamente obbligato a collegarti via FTP, per portare a termine in download delle cartelle di backup.

Questo ed altri passaggi appaiono più tecnici del dovuto per un servizio di questo livello che è a pagamento.

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Recensioni

Come abbiamo avuto modo di indicare, le recensioni su Aruba sono a tratti positive, a tratti negative. Basta dare un’occhiata ai forum tematici, alle community e ai social network per vedere, a sensazione, i feedback incassati.

Pertanto, te ne segnaliamo alcuni, per farti avere un’idea di cosa ne pensano in media gli end-user.

Nel mese di maggio, mi sono occupato dell’attivazione di SPID. Il processo era alla portata dell’utente medio, ossia non troppo semplice, ma nemmeno così proibitivo. A distanza di mesi, ho inserito le mie credenziali SPID sul sito dell’INPS e ho letto il messaggio inerente alla sospensione/revoca delle credenziali. La sorpresa è stata notevole, tenendo conto che avevo regolarmente pagato con fattura i 18 euro per usufruire del servizio. Invece, a mesi di distanza dall’attivazione, nel momento in cui mi serviva lo SPID, non ho potuto utilizzarlo. Ad oggi tra login non validi e cambi di password non sono riuscito a venirne ancora a capo. Male.

Marcello L.

Mi è capitato di imbattermi in un problema che, come ho letto sui forum, si ripresenta spesso: l’accesso al servizio di SPID. Non ho particolare dimestichezza con l’argomento. Così, ho lasciato lavorare l’assistenza tecnica. Sono nel complesso mediamente soddisfatto dal lavoro del team di supporto.

Claudio C.

Mi sono imbattuto in un problema tecnico che con altri operatori in passato non aveva fatto altro che causarmi un inutile stress: la migrazione del sito aziendale. Ho contattato l’operatore di Aruba che, in maniera molto paziente, mi ha illustrato le cose che andavano e le cose che non andavano. Nel giro di una quarantina di minuti il problema è stato superato. Per me, Aruba è una valida opportunità nel mondo dell’hosting.

Antonio O.

Da diversi giorni, ho potuto constatare che eseguendo l’upload dei file con un tool del calibro di Filezill, la velocità si abbassava drasticamente, scendendo a prestazioni 10 volte più basse di quella valevole di norma. Nello specifico, vista la connessione in fibra, parliamo di 100 mega. Insomma, una velocità di upload ottimale che ottimale non era. Ho fatto presente il problema al servizio di assistenza tecnica, ma le risposte sono state dispersive e non mi hanno convinto. Io con internet, lavoro da casa e certi misunderstanding non li accetto. Per me, a titolo personale, SiteGround è decisamente superiore. Un po’ deluso.

Luigi C.

L’operatrice del dipartimento di assistenza tecnica ha saputo aiutarmi a fronte di un problema relativo alla firma digitale sulla mia chiavetta. Capacità organizzativa, abilità gestionale del cliente, metodologia e competenza tecnica sono alcuni dei valori che ho potuto riscontrare nel corso del supporto di cui ho avuto modo di usufruire.

Fabio S.

Problemi dovuti al cambio di modalità e soprattutto di dispositivo risolti, anche se la cosa è andata a titolo personale un po’ troppo per le lunghe.

Roberto F.

Consigliamo Aruba?

Ni“. Nel senso che, se il budget che intendi stanziare è particolarmente contenuto, il rapporto qualità prezzo fornito da Aruba è poco più che discreto. Prestazioni sufficienti nel complesso (con qualche picco e non poche cadute) e prezzi ultra-competitivi. Tuttavia, se ti è possibile stanziare un budget di livello, di soluzioni maggiormente performanti il mondo della Rete ne è pieno, in tutta franchezza. In questo mare magnum di servizi di hosting e di domini, in grado di fare meglio di Aruba, SiteGround va citato necessariamente.

Perché, secondo il nostro punto di vista, SiteGround fa meglio di Aruba?

Diciamolo subito che, per quanto riguarda SiteGround, il punto di debolezza, se così si può chiamarlo, risiede nel prezzo che non è propriamente economico. Ma si sa che la qualità occorre pagarla. Piaccia o no. Per il resto, in materia di hosting, è davvero il non plus ultra, tanto è vero che pochi utenti preferiscono lasciarlo per puntare su altre soluzioni al risparmio. Risultato? Una fetta considerevole di questi, già a distanza di pochi mesi, ritorna dietro, trovando subito evidente la differenza del servizio offerto.

Nello specifico, l’assistenza di SiteGround è il fiore all’occhiello del servizio, usufruibile via chat, via telefono e via e-ticket. In molti scelgono la chat, perché estremamente rapida e per le cose da risolvere in tempi contenuti, basta e avanza. La gestione del problema via ticket riguarda casistiche più complesse che è meglio far gestire a membri dello staff di livello senior. Come in Aruba, anche in SiteGround, l’assistenza tecnica è operativa h24 e 7 giorni su 7. Ma è nella tempestività che risiede il vantaggio competitivo del supporto tecnico di SiteGround rispetto ad Aruba e ad altre risorse di hosting simili. Se su Aruba si leggono recensioni di utenti che hanno dovuto attendere mesi per vedersi risolto il problema una volta per tutte, la cosa su SisteGround non sussiste minimamente. Il mondo dei siti internet, dei portali di e-commerce e del blog, si sa, non conosce orari e un eventuale malfunzionamento può verificarsi in qualsiasi momento dell’anno, proprio quando non te lo aspetti. Se una domenica, intorno alle 6 del mattino, il tuo portale di e-commerce va incontro al più classico dei down, con gli utenti che non riescono a collegarsi alle pagine web, per visualizzare la scheda di prodotto di turno, per te webmaster, la cosa rappresenta un problema molto serio, da risolvere quanto prima.

Stai bruciando possibili transazioni, vendite online e aumento di fatturato e profitto. Rischi di perderti alcuni clienti, convinti che il tuo sito non carica le pagine web. E se si rivolgono alla concorrenza, nella ricerca dei prodotti o dei servizi di loro gradimento, beh ci perdi ancora di più. Indipendentemente dall’orario barbaro, l’assistenza di SiteGround risolve qualsiasi tipo di problema in tempi piuttosto contenuti. Su internet, infatti, la tempestività è un valore aggiunto. E se SiteGround è in grado di intervenire prontamente, talvolta lo staff di assistenza tecnica di Aruba latita un pochino e lascia a desiderare. Il tutto, pur svolgendo complessivamente bene il suo lavoro, risolvendo in buona parte dei casi il problema in tempi giudicati come rientranti nella norma.

Su Trustpilot, su quasi 7.000 recensioni, SiteGround incassa un punteggio di 4,8 su 5 con una percentuale di eccezionale che si attesta attorno al 93%. Oggettivamente, con questi numeri di tutto rispetto, fare di meglio parrebbe essere mera utopia.

Su poco meno di 1.500 recensioni, Aruba ottiene un punteggio inferiore. Per la precisione pari a 3,9 su 5. La percentuale di eccezionale è quella prevalente rispetto alle altre. Ottiene il 46%. Stona, però, il fatto che alla voce scarso ci siano il 36% delle segnalazioni e alla voce mediocre il 6%. Insieme, fanno un 42% di utenti insoddisfatti. Davvero troppi.

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Conclusioni

Aruba, come hai avuto modo di vedere, rientra nei servizi di hosting più blasonati e convenienti. Tuttavia, tenendo conto delle esigenze di buona parte dei clienti, è scelta saggia orientarsi verso un provider più stabile, come ad esempio SiteGround.

Quest’ultimo, infatti, si colloca forse come l’hosting provider maggiormente conosciuto su scala globale proprio perché pone massima attenzione alle performance espresse dai suoi server. La tecnologia adottata sui sistemi di proprietà fa in modo che questi ultimi riescano ad ospitare senza particolari intoppi i siti internet, i portali di e-commerce e i blog realizzati nei CMS maggiormente in uso, come ad esempio WordPress, Drupal, PrestaShop e Joomla! Ma non solo. Questi i migliori nel complesso, anche se è noto che ce nesiano alti di buon livello. Uno dei molteplici punti di forza di SiteGround che si lascia preferire ad Aruba, riguarda proprio il suo sistema di ottimizzazione, volto a migliorare le performance dei suoi server. In estrema sintesi, su cosa si basa? Su server Web NGINX, su dischi di tipo SSD, sul PHP7, su sistema di cache a 3 livelli SuperCacher, sul supporto predefinito per il protocollo di tipo HTTP2 e infine sul CDN, costituito da ben 23 server, a cui va riconosciuto il merito di distribuire il carico relativo ai contenuti statici.

Va poi sottolineato che il carico dei server condivisi nel caso di SiteGround è tenuto basso per via del numero decisamente contenuto di domini che una macchina singola riesce effettivamente ad ospitare. Capitolo database. Cosa dire a riguardo? SiteGround mette a disposizione dei suoi utenti MySql e PostgreSql. La prima è la versione ottimizzata di Percona. Proprio come la seconda, entrambe garantiscono performance di alto livello con database praticamente illimitati. All’opposto, Aruba propone ai suoi clienti svariati pacchetti di hosting, comunque in grado di supportare i vari CMS. La tecnologia dei suoi server Linux ruota su PHP 7, su dischi SSD e su server web Apache 2.4. Tuttavia, non vi sono sistemi di caching, CDN e supporto nativo per l’HTTP2. Insomma, SisteGround è almeno una (se non due) spanne ad Aruba. Per questo motivo, nonostante Aruba sia un hosting di buon livello, non ci sentiamo di segnalarti SiteGround.

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